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Al castello di Pieve del Cairo
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«La Regione aprirà a breve un bando per sostenere le giovani coppie per l'acquisto della prima casa - lo dichiara il consigliere regionale Angelo Ciocca - agevolandoli nell'abbattimento del tasso del mutuo. È un'iniziativa importante in un momento di generale difficoltà per i giovani che hanno meno di 36 anni. Nonostante il fatto che le risorse pubbliche siano sempre più scarse, la Regione intende investire i fondi nelle direzioni più utili e di maggior necessità. I giovani sono, infatti, una fascia debole dal punto di vista economico per mancanza di stabilità lavorativa e quindi la Regione tende la mano per permettere loro di formare una nuova famiglia, fondamento della società. Ritengo molto importante, poi, che sia stata inserita la necessità di residenza lombarda per i titolari del mutuo da almeno 5 anni; e' un modo per agevolare, finalmente, la nostra gente».
Il bando, a cui a breve sarà possibile accedere, prevede la possibilità di abbassare il tasso di interesse del mutuo di due punti in percentuale (2%) per i primi 5 anni di durata del finanziamento. Le coppie devono sposarsi tra il 1 giugno 2012 e il 31 maggio 2013 e non devono avere compiuto 36 anni alla data di presentazione della domanda. Inoltre, occorre che la coppia abbia un indice di situazione economica equivalente non inferiore a 9000 euro e non superiore a 35.000, calcolato sui redditi percepiti ed i patrimoni posseduti nel 2011. Alla data di richiesta del contributo, i soggetti richiedenti, il titolare del mutuo o i titolari, in caso di co-intestazione, devono essere residenti in regione da almeno 5 anni. Il prezzo d'acquisto non deve essere superiore ai 280.000 euro e il mutuo deve avere una durata di almeno 20 anni. Per informazioni si potrà consultare il sito www.casa.regione.lombardia.it; il bando sarà pubblicato anche nella sezione bandi del sito www.angelociocca.it
«Il problema delle nutrie – afferma Ciocca – è diventato una vera e propria emergenza che va fronteggiata in maniera molto più decisa, anche sul piano legislativo con la modifica delle normative esistenti. La diffusione di questa specie sta causando gravi squilibri ecologici, con rischi per il mantenimento della regimazione delle acque e degli assetti idrogeologici. La nutria, roditore che arriva a consumare fino a 2,5 kg di prodotto fresco al giorno, è in grado poi di arrecare gravissimi danni alle colture agricole, con evidenti costi per un settore messo a dura prova dalla crisi economica. Gravissimi anche i rischi per la salute. La nutria può infatti costituire il serbatoio per la diffusione di diverse patologie, la più pericolosa delle quali è la leptospirosi, rispetto alla quale sono stati riscontrati casi di trasmissione sia ad animali di affezione e di allevamento sia all’uomo. Per risolvere questa situazione abbiamo ritenuto necessario predisporre un nuovo quadro giuridico, che possa consentire il raggiungimento di una totale eradicazione della nutria dal territorio. Il PLP (progetto di legge al Parlamento), che abbiamo presentato oggi in consiglio regionale, equipara le nutrie alle specie quali le talpe, i topi e i ratti che non sono tutelate dalla legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica. In secondo luogo la nostra proposta prevede che le Regioni possano predisporre piani per il controllo numerico delle nutrie, ovvero piani di bonifica con l’impiego prodotti e mezzi selettivi, delegando le Province per l’esecuzione degli stessi».

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La Regione Lombardia avvia un intervento a sostegno dei lavoratori che percepiscono ammortizzatori sociali in deroga, cassa integrazione straordinaria o che sono iscritti a liste di mobilità ordinaria.
«La Regione Lombardia – spiega il consigliere Angelo Ciocca - intende sostenere i lavoratori colpiti dalla crisi che percepiscono ammortizzatori sociali in deroga, cassa integrazione straordinaria o che sono iscritti a liste di mobilità ordinaria attraverso la Dote Lavoro sia per la riqualificazione delle professionalità sia per reinserimento lavorativamente. È un modo concreto per dare una mano concreta a chi è in difficoltà lavorativa”.
Ci sono due tipi di percorsi su cui si può fare richiesta: Dote riqualificazione, orientata alla fruizione di servizi finalizzati al mantenimento del posto di lavoro e all'accrescimento professionale all'interno dell'azienda; Dote ricollocazione, orientata alla fruizione di servizi al lavoro finalizzati al reinserimento lavorativo o all'autoimprenditorialità. I destinatari della dote riqualificazione sono lavoratori in Cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente occupati presso Unità operative per le quali l’impresa/datore di lavoro ha presentato a Regione Lombardia richiesta di autorizzazione; per quanto riguarda, invece, la dote ricollocazione possono accedere all’opportunità i lavoratori in Cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente occupati presso Unità operative per le quali l’impresa/datore di lavoro ha presentato a Regione Lombardia richiesta di autorizzazione; i lavoratori provenienti da unità produttive/operative ubicate in Lombardia che si trovino in mobilità in deroga alla normativa vigente; in cassa integrazione straordinaria per cessazione totale o procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo o altre procedure); iscritti nelle liste di mobilità ordinaria ex l. 223/91; i lavoratori residenti o domiciliati in Regione Lombardia iscritti nelle liste di mobilità ordinaria l. 236/93.
Occorre presentare la domanda a partire dal 10 aprile 2012, rivolgendosi agli Operatori accreditati e registrati nell'Albo definitivo di Regione Lombardia che forniranno le indicazioni necessarie per partecipare a questa iniziativa.
Chiarimenti e informazioni: Sportello SpazioRegione a Pavia in Viale Cesare Battisti; operatori accreditati al lavoro di Regione Lombardia; Call Center dote: 800.318.318 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00); e-mail: doteammortizzatori@regione.lombardia.it.
Il Consigliere Regionale Angelo Ciocca ha presentato il nuovo “Piano Casa” di Regione Lombardia, documento di grande importanza per l’edilizia locale. 
«Il nuovo piano casa regionale è l'esempio di una politica che agisce, in concreto, per dare risposte al territorio, alle famiglie e al sistema impresa».
L'ha detto il consigliere regionale della Lega Nord, Angelo Ciocca, promotore della serata d'approfondimento in Santa Maria Gualtieri del nuovo e attesissimo piano varato da Regione Lombardia. Il popolo della Lega Nord della provincia di Pavia si è radunato per prendere parte alla serata e portare il "know-how" relativo alla nuova normativa ognuno nel proprio comune.
«Abbiamo organizzato questa serata per veicolare capillarmente sul territorio le recentissime disposizioni - ha sottolineato Ciocca - perché nessuna chance applicativa vada sprecata».
La nuova legge è finalizzata al contenimento del consumo di suolo, al recupero delle aree degradate, a dare un impulso all’edilizia, alla razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, alla valorizzazione dell’edilizia sociale, ottimizzazione dei consumi energetici.
Hanno partecipato alla presentazione del piano casa LUIGI CODAZZA, consigliere di amministrazione dell'Aler di Cremona e consigliere comunale a Landriano; GIUSEPPE FIOCCHI vicesindaco Voghera; Assessore Commercio; Fiere e mercati attività produttive; Politiche del lavoro e dell'occupazione; ANDREA SALA, sindaco di Vigevano, FILIPPO MUSTI, Vicepresidente Aler di Milano, GIANMARCO CENTINAIO, vicesindaco di Pavia e assessore alla Cultura; sindaci e amministratori del territorio.
Approvata in consiglio regionale le legge per lo sviluppo della Lombardia. Per le imprese, gli agricoltori e gli insegnanti le principali novità.
La legge è stata oggetto di lavoro delle IV commissione Attività Produttive di Regione Lombardia, di cui fa parte il consigliere Angelo Ciocca che spiega: «Viene introdotto un meccanismo di premialità negli appalti per le aziende che risiedono sul territorio, nell’ottica di favorire la fornitura di prodotti “a km zero”; questo porterà vantaggi legati al minor impatto ambientale e alla riduzione delle emissioni inquinanti, per l’inferiore necessità di trasporto. Inoltre, si è prevista la possibilità di frazionare gli appalti e di creare aggregazioni d’impresa, in modo da agevolare e non tagliare fuori le micro, piccole e medie imprese da importanti commesse pubbliche».
«Novità importante anche per gli insegnanti - continua Ciocca - La legge prevede la possibilità di reclutare il personale docente su base locale, tramite concorsi di istituto che realizzerebbero l’incrocio diretto tra domanda e offerta».
Prevista anche la riduzione degli adempimenti amministrativi e burocratici sulle micro e piccole imprese. Sarà incrementata e valorizzata la digitalizzazione e l’espansione della banda larga e ultra larga sul territorio regionale. Il provvedimento per lo sviluppo interviene anche nell’ambito delle relazioni industriali, valorizzando gli accordi “di secondo livello”, con nuove forme di accesso al lavoro e con politiche di ricollocazione per chi ha perso il proprio impiego a causa della crisi economica. Anche nell’ottica di una maggiore uniformità agli standard europei, viene introdotta una semplificazione della burocrazia a cui devono soggiacere le imprese. Cito ad esempio l’eliminazione dell’albo delle imprese artigiane e delle commissioni regionali e provinciali dell’artigianato.
Altro importante obiettivo che la legge si pone è quello di agevolare le imprese nell’ottenimento dei crediti, potenziando l’intervento regionale nei limiti di quanto consentito dalla disciplina comunitaria. Oppure la possibilità di incentivi, in campo edilizio, per gli interventi finalizzati alla bonifica dei siti contaminati, ma solo per quei proprietari che non si siano resi responsabili dei fenomeni di inquinamento.
Con questo provvedimento si introducono, inoltre, misure per lo sviluppo del sistema agricolo. Per venire incontro alle pressanti esigenze del mondo rurale, vengono stabilite nuove disposizioni per l’utilizzo dei fanghi in agricoltura. Oltre a ciò viene reso più efficiente il servizio fitosanitario regionale e vengono semplificati i controlli alle aziende agricole, tramite la creazione del Registro Unico Regionale dei Controlli.
La Regione assegnerà le risorse alla Comunità Montana dell’Oltrepò. Si tratta di oltre 400.000 euro che serviranno al funzionamento dell’ente, importante punto di riferimento per la provincia di Pavia e per il territorio montano.
Dei 9 milioni assegnati dalla Regione alle 23 comunità montane lombarde, i fondi per la provincia di Pavia sono i più alti.
Il consigliere Angelo Ciocca, della Lega Nord, dichiara: «La comunità Montana è un ente rilevante per i comuni che ne fanno parte, per tutto l’Alto Oltrepò, contribuendo a valorizzare il territorio dal punto di vista turistico, economico e sociale. I comuni che ne fanno parte sono spesso di piccole e piccolissime dimensioni e la Comunità Montana partecipa nel tenere in vita le realtà locali».
Bagnaria, Borgo Priolo, Borgoratto, Brallo di Pregola, Cecima, Fortunago, Godiasco, Menconico, Montalto Pavese, Montesegale, Ponte Nizza, Rocca Susella, Romagnese, Ruino, S.Margherita Staffora, Val di Nizza, Valverde, Varzi, Zavattarello sono i comuni che fanno parte della Comunità Montana.






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Via libera dal Consiglio Regionale alla mozione presentata dalla Lega Nord relativa all’applicazione dell’IMU sugli alloggi di edilizia residenziale pubblica. In merito è intervenuto il consigliere regionale Angelo Ciocca.
«È un impatto devastante – afferma Ciocca – per tutta l’edilizia residenziale pubblica quello derivato dall’applicazione dell’IMU sulle case popolari. Una tassa che presenta evidenti paradossi, se solo si pensa che l’IMU dovuta ammonta mediamente a circa 360 euro ad appartamento, in riferimento ad immobili per i quali l’ALER percepisce solo 240 euro annui, quindi ben di più rispetto al canone sociale incassato annualmente. La prospettiva che si apre è quella di una fortissima riduzione della capacità di spesa per la gestione e la manutenzione, con il conseguente e progressivo degrado di interi quartieri».
«La Camera dei Deputati – continua Ciocca – ha già approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a prevedere per gli ex IACP l’esenzione dall’IMU, oltre all’estensione a tali enti delle detrazioni fiscali del 36 e del 55% per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. La nostra mozione impegna la Giunta regionale di farsi portavoce presso il Governo Monti per reintrodurre l’esenzione dall’IMU per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica che rappresentano una funzione sociale fondamentale per il territorio e per i cittadini».
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La Lega Nord presenta una mozione in consiglio regionale contro la Imu agricola del Governo Monti.
«La nuova Imu agricola di Monti - spiega Angelo Ciocca, consigliere regionale della Lega Nord - rischia di penalizzare pesantemente i nostri agricoltori, incidendo gravemente sui costi. In provincia di Pavia ci sono più di 7000 aziende agricole. Allevatori, produttori di riso e cereali, viticoltori... Tutti hanno fabbricati agricoli che vengono utilizzati per l'attività produttiva e devono essere considerati degli strumenti di lavoro e non possono essere considerati pura e semplice ricchezza accumulata. La mozione della Lega vuole ottenere una revisione della normativa che ha introdotto la nuova Imu agricola, tassa che aggraverà la situazione dell'agricoltura e che potrebbe incentivare l'abbandono delle attività agricole, per lo più a conduzione familiare e di piccole dimensioni».
L'Imu avrà un costo fra i 30 e i 40 milioni di euro a carico delle aziende agricole lombarde; la mozione, infine, propone anche di fare ricorso alla Consulta per la questione della legittimità costituzionale contro la formulazione dell'imu agricola, in quanto introdotta senza la concertazione con enti locali e le associazioni delle imprese agricole.
Contenimento del consumo di suolo, recupero delle aree degradate, impulso all’edilizia, razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, valorizzazione dell’edilizia sociale, ottimizzazione dei consumi energetici: questi gli obiettivi del cosiddetto “Piano casa”, approvato dal Consiglio dopo mesi di lavoro della Commissione Territorio di cui fa parte il consigliere Angelo Ciocca e che ha realizzato alcuni emendamenti importanti. Spiega il consigliere Ciocca: «Ho lavorato alla possibilità di conferire un bonus volumetrico alla qualità progettuale, ovvero a quei progetti edilizi che rispettino le nostre tradizioni e la nostra storia. Premiare la qualità del progetto vuol dire contribuire ad evitare quelle brutture e quegli scatoloni che spesso vediamo sorgere sul territorio e che non hanno nulla a che vedere con il nostro contesto storico e ambientale. Il secondo emendamento riguarda, invece, la semplificazione e lo snellimento Dell'iter procedurale per approvare i piani attuativi, conformi allo strumento urbanistico, ovvero per dare corso agli interventi edilizi. Per i comuni con più di 15.000 abitanti, quindi con una struttura tecnica comunale ben competente e articolata, i piani attuativi potranno essere approvati dalla giunta. Questo significa velocizzare le tempistiche per rilanciare il settore edilizio, per offrire un'opportunità ai cittadini e per riqualificare aree ora degradate senza perdere la necessaria attenzione». 
Nella legge si prevedono bonus volumetrici che si applicano per interventi di recupero edilizio e per interventi finalizzati al miglioramento energetico degli edifici. Deve essere previsto un risparmio di almeno il 10% in caso di ampliamento edilizio e di almeno il 30% in caso di sostituzione edilizia.
Per le grandi città è prevista la riconversione anche per gli edifici del terziario esistenti dal 2005 e non utilizzati, che potranno essere trasformati in residenza, si prevede che almeno il 20% della superficie dell’immobile sia destinata ad edilizia residenziale sociale.
Anche le aree dismesse, sia pubbliche che private, potranno venir trasformate con una serie di facilitazioni e forme di incentivo.
La legge prevede anche la possibilità di modesti ampliamenti (con permesso di costruire presentato entro 31 dicembre 2013) per i fabbricati a destinazione produttiva e ricettiva, entro alcuni limiti stabiliti dai Comuni. Gli edifici alberghieri potranno essere ampliati entro un limite massimo di 200 mq.
Previsti anche “premi volumetrici” per incentivare la rimozione delle coperture in amianto e l’autorizzazione in deroga, in determinate situazioni, a parcheggi interrati. Per i sottotetti sono state confermate infine le norme in vigore della l.r.12/2005 (possibilità di recupero dopo cinque anni) specificando che le ristrutturazioni possono essere previste “purchè non oltre metri 1,50 dal limite di altezza massima degli edifici posto dallo strumento urbanistico”.
Difficile, in un momento di crisi generale, fare alle donne i classici “auguri”, a meno di non ritrovare il vero significato dell’8 marzo, ovvero il ricordo della giornata del 1908 in cui molte donne morirono mentre stavano lottando per i propri diritti di lavoratrici. L’8 marzo diviene allora una giornata simbolo per ricordare e, nello stesso tempo, rinnovare l’impegno per l’occupazione femminile.
Sicuramente un po’ di strada è stata fatta se la Lombardia è la prima regione d’Italia per le imprese rosa; molta, però, deve ancora essere percorsa se, rispetto agli altri stati europei, siamo fanalino di coda per l’occupazione delle donne.
Sia allora questa l’occasione per ricordare, soprattutto in un momento di generale difficoltà economica, che esistono alcune opportunità di Regione Lombardia che vale la pena di cogliere.
Dai bandi per la nascita di nuove imprese, come il progetto START, alle DOTI LAVORO, dalla possibilità di conciliare i tempi della famiglia con quelli lavorativi grazie alla DOTE FAMIGLIA che assegna un voucher per usufruire di baby sitter e asili, fino alle DOTI SCUOLA per i ragazzi, assegnate in base al reddito familiare.
Sul sito www.regione.lombardia.it si possono trovare le informazioni necessarie, personalmente, come consigliere regionale, resto a disposizione all’email info@angelociocca.it.
Auguri, allora, ma per un futuro più rosa…

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Il settore agricolo, da sempre una delle colonne portanti dell’economia lombarda e pavese, è considerato una priorità da Regione Lombardia che, anche quest’anno, ha deciso di anticipare il pagamento dei fondi PAC
«Le aziende agricole - spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca, esponente della Lega Nord – potranno usufruire, anche quest’anno, di un finanziamento straordinario sotto forma di anticipazione a tasso zero per un importo fino al 50% degli aiuti previsti dalla Comunità Europea, senza attendere fino a dicembre. Lo scopo è di sostenere le nostre aziende agricole in questo difficile momento economico. I beneficiari restituiranno alla Regione il finanziamento una volta ottenuto il pagamento dei contributi comunitari».
L’anno scorso in provincia di Pavia sono stati erogati più di 460.000 euro per oltre 4.200 imprese agricole.
Saranno 31.000 le aziende agricole lombarde interessate che, a luglio, potranno ricevere l’anticipo per una liquidità di 200 milioni di euro che passeranno come linfa dalle casse regionali a quelle dei nostri coltivatori
È diventata legge regionale la proposta a cui ha lavorato in questi mesi la Lega Nord. Le nuove norme adeguano la normativa regionale in materia di attività di artigianato, commercio, estetista, acconciatore e lascia la possibilità ai Comuni di decidere su specifiche situazioni, considerate in contrasto con l'interesse generale e, per motivi di ordine pubblico, di vietare l'apertura di attività per evitare l'addensamento di negozi extracomunitari nella medesima zona.
Spiega Angelo Ciocca, consigliere regionale della Lega Nord: «Sono quattro i punti principali regolati dalla normativa: centri massaggi, commercio su aree pubbliche, somministrazione di alimenti e bevande e programmazione sostenibile per i comuni che avranno strumenti importanti. Con le nuove regole per i centri massaggi, ad esempio, si vuole salvaguardare il cliente da alcuni operatori, per lo più cinesi, che si stanno diffondendo a macchia d’olio nelle città e che non hanno alcuna abilitazione. Le norme sul commercio ambulante, poi, tutelano gli ambulanti che svolgono questo lavoro in modo serio, differenziandoli da quelli abusivi. In questo modo si evita anche la concorrenza sleale che le nostre attività locali devono subire da chi non rispetta le regole della sicurezza, dell’igiene e del lavoro».
Si assimilano alla figura professionale dell’estetista le attività dei centri massaggi, garantendo professionalità e competenza. Il rinnovo o il rilascio di concessione di posteggi per il commercio ambulante su aree pubbliche è subordinato all’aver pagato eventuali sanzioni amministrative per violazione di illeciti amministrativi e si introduce un sistema informativo regionale per mappare i commercianti che hanno licenze nei vari comuni.
«Molto importanti – continua Ciocca - anche le norme per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Nei negozi stranieri le insegne, gli ingredienti, i prezzi devono essere esposti anche in lingua italiana; il rilascio dell’autorizzazione per l’esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande è subordinato alla conoscenza base della lingua italiana; infine, per i coadiutori familiari, i requisiti professionali per poter avere l’autorizzazione prevedono che si siano percepiti almeno i contributi minimi previsti e non basterà più essere stati iscritti all’INPS per 2 anni anche non consecutivi».
I comuni, infine, hanno la possibilità di subordinare l’accesso e l’esercizio di un’attività commerciale a requisiti ulteriori, di dotarsi di uno strumento complementare al PGT , ma più “snello”, per far fronte a situaizoni fino ad oggi difficilmente risolvibili; di prevedere divieti o limitazioni all’apertura di nuovi esercizi per salvaguardare la sostenibilità abientale e sociale; ad esempio, nei centri storici, potranno essere previste aperture solo di attività che non siano in contrasto con il contesto tradizionale e storico.
Incrementare il livello di qualificazione dei giovani. Sviluppo e sostegno dell’occupazione e delle imprese. Innovazione, tutela e reinserimento dei lavoratori nel mercato del lavoro. Sono questi alcuni degli obiettivi del Piano di azione regionale 2011-2015, approvato in consiglio regionale. La Regione opererà nella logica di maggiore efficienza e trasparenza e nella prospettiva della lotta agli sprechi, orientando i suoi interventi verso chi ha più bisogno e garantendo percorsi organici finalizzati all’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.
«La Regione definirà il sistema di regole entro le quali si muoveranno gli enti locali e il sistema dell’offerta. Saranno gli operatori a scegliere le azioni, le metodologie, gli interventi utili e necessari, nel rispetto dei livelli essenziali e delle prestazioni. – ha spiegato il consigliere regionale Angelo Ciocca - Fondamentale di questo testo è il riequilibrio del numero di accesso delle facoltà universitarie in ordine alle esigenze del territorio, al fabbisogno reale e al numero di abitanti regionale. In questo modo, ad esempio, verranno superate le criticità che si registrano, tanto per fare un esempio, nelle Facoltà di Medicina, dove è alta l’esclusione degli studenti lombardi mentre in altre Regioni vi è una disponibilità di posti, maggiore rispetto al numero di studenti».
Di attualità, in questi giorni, il tema del sovraffollamento carceri, problema a cui il Governo Monti ha pensato di ovviare con una sorta di
indulto, il cosiddetto “svuota carceri”, strumento né risolutivo né sicuro
per i cittadini, come già ha dimostrato l’indulto di Prodi. In Regione
Lombardia sono presenti 19 penitenziari con una capienza complessiva delle
strutture carcerarie, stimata attorno ai 5400 posti; a fine dicembre 2011,
il numero complessivo di detenuti nei penitenziari lombardi era di 9360
individui di cui 4080 stranieri, ovvero quasi la metà dei detenuti hanno
nazionalità straniera (inevitabile anche la riflessione sull’alta
percentuale di delinquenza straniera in rapporto alla popolazione).
Senza idetenuti di altri Stati, le carceri pavesi, lombarde e italiane non solo non
si troverebbero in questo stato di congestione ma eviterebbero anche i
pesanti costi sul bilancio degli Enti. Per questo la Lega Nord ha presentato
in consiglio regionale un ordine del giorno per sensibilizzare e impegnare
la Giunta a trovare accordi a livello comunitario che consentano ai detenuti
del'Unione Europea di scontare la pena nel proprio stato. È questo l'unico
modo per risolvere alla radice il problema.
Angelo Ciocca
Consigliere Regione Lombardia
Lega Nord
Regione Lombardia vara il nuovo regolamento che disciplina l’attività di acconciatore sul territorio lombardo e pavese e che ha la finalità di disciplinare un settore, quello degli acconciatori, sempre più articolato. Il consigliere regionale Ciocca ha predisposto una guida agile e fruibile per supportare comuni e artigiani e per affiancarli durante alcuni adempimenti. Per questo si è svolto un incontro informativo presso Confartigianato Pavia proprio per illustrare le novità.
«Il nuovo regolamento non deve essere un ostacolo per comuni e per gli artigiani, anzi deve essere un valore aggiunto per la qualità».
La nuova disciplina prevede anche il coinvolgimento dei comuni nella redazione di un regolamento comunale che definisca alcuni aspetti dell’attività quali gli orari di apertura e chiusura, le modalità di pubblicazione dei prezzi, i controlli e le sanzioni riguardanti la presenza dei requisiti richiesti. Un altro aspetto importante riguarda gli adempimenti dei titolari dei negozi che dovranno redigere un protocollo di disinfezione, sanificazione e sterilizzazione dei locali e delle attrezzature, oltre che predisporre presidi di primo soccorso.
«Nel caso dei compiti previsti per i titolari dei negozi, nella pubblicazione si ritrovano delle esemplificazioni, in modo che i nuovi adempimenti non siano di intralcio o di eccessiva difficoltà. Il nuovo regolamento ha infatti le finalità di tutelare i parrucchieri seri e professionali e di garantire una leale concorrenza delle imprese, contro il rischio di una proliferazione incontrollata di esercizi spesso privi delle necessarie competenze professionali».
Il consigliere regionale Angelo Ciocca è stato invitato al castello di Pieve
Del Cairo. Presenti i proprietari che abitano nell'antica fortezza e il sindaco Paolo Ansandri.
Il castello, uno dei più grandi della Lomellina, è originario del XIV secolo, ha avuto in più occasioni integrazioni architettoniche e conserva ancora
sale affrescate del Settecento.
Il consigliere Ciocca ha commentato: «In
provincia di Pavia esistono castelli, chiese e monumenti che meritano
un'attenzione particolare. Questi costituiscono un grande patrimonio sia per
la storia e l'arte locale sia per la ricchezza di tradizioni che possono
essere tramandate. Il mio plauso va sia a i proprietari di tali beni sia
alle amministrazioni locali che si prodigano per promuoverli».
La Lega nord di Voghera era al gran completo venerdì mattina per dire no alla liberalizzazione degli orari del commercio. Il Vice sindaco di Voghera, Fiocchi, si è fatto portavoce delle istanze di ambulanti e negozi di vicinato sul tema liberalizzazione orari. Le preoccupazioni dei commercianti sono state esposte al consigliere regionale Angelo Ciocca per essere trasmesse a Regione Lombardia.
Commenta Ciocca: «Desidero fare una riflessione sul programma di liberalizzazioni proposto dal governo Monti, che prevede anche l'assurdità della libertà di orari per il commercio (negozi, media e grande distribuzione). Va da sé una domanda: tenere aperti i negozi quasi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, vuol dire più consumi? Ovviamente no. La liberalizzazione incondizionata rischia di affossare il commercio di vicinato, a vantaggio delle medie e grandi strutture di vendita. Martedì prossimo in Consiglio Regionale verrà anche discussa un'importante mozione della Lega Nord contro la liberalizzazione orari».


18 gennaio. Ore 7. Stazione di Mortara. Il consigliere Ciocca è arrivato nella cittadina lomellina per raccogliere reclami e indicazioni dei pendolari che hanno partecipato numerosi alle segnalazioni. Ma l’esponente leghista non si è fermato alla sosta in stazione. Infatti, alle 8.28, Ciocca è salito sul treno per Milano accompagnato da alcuni funzionari di Trenord. Presente, tra i pendolari, anche il sindaco di Mortara Robecchi, primo
firmatario di questa giornata.
Commenta Ciocca: «Sono tante le persone che ci hanno avvicinato sottolineando sia i disagi sia l'esigenza di confrontarsi con le istituzioni per migliorare il servizio. Ritardi, soppressione terni, orari non coincidenti con le esigenze di lavoro, carrozze senza riscaldamento e poca pulizia sono i principali disservizi segnalati da cittadini che quotidianamente viaggiano sulla linea Mortara-Milano. È fondamentale stare
tra la gente per rafforzare le azioni nelle sedi istituzionali».
Sono impiegati, studenti, professionisti che, ogni mattina, partono da
Mortara. Provengono da Mortara e da molti paesi limitrofi. Le segnalazioni
maggiori riguardano il treno delle 7.10 che, su Vigevano, accumula parecchi
minuti di ritardo, mettendo a repentaglio l'entrata puntuale al lavoro; il treno delle 8.39, quasi quotidianamente in ritardo, comporta la perdita di
alcune coincidenze; il treno del ritorno da Milano a Mortara verso le 18,
anticipato di dieci minuti, crea l'impossibilità per i pendolari di uscire
in tempo dal lavoro per usufruirne.
Con il nuovo anno la “Scuola in Ospedale” e il consigliere regionale Angelo Ciocca hanno incontrato i bambini ricoverati al San Matteo per distribuire qualche dono nei reparti di pediatria. I giocattoli portati dal consigliere Ciocca rimarranno nelle sale gioco dell’Ospedale e potranno essere utilizzati da tutti i piccoli ricoverati. Commenta Ciocca: «Ho conosciuto la realtà della scuola in ospedale qualche anno fa; grazie alla quotidiana attività della professoressa Mariani e di tutti suoi colleghi i bambini e i ragazzi ricoverati possono studiare e giocare, distraendosi per qualche ora. Abbiamo lasciato qualche gioco destinato alle sale comuni in modo che sia a disposizione di tutti i bambini perché anche questa piccola azione possa contribuire ad un loro sorriso. Desidero rivolgere un pensiero anche alle famiglie nonché ai medici e agli infermieri che assistono con professionalità e amorevolezza i bambini».
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Non posso che sostenere il secco “no!” delle famiglie e dei cittadini a una manovra finanziaria che spezza le gambe al sistema produttivo e a ogni singolo cittadino. Non posso che unirmi all’unanime voce di protesta che si alza in questi giorni nelle nostre piazze da parte di chi vedrà decurtati stipendi e pensioni.
I provvedimenti della manovra fatta da un sistema vicino al mondo finanziario e a quello delle banche, vale a dire l’incremento delle tasse sul risparmio, sulla prima casa e carburanti colpiscono dritta al cuore la vita delle nostre famiglie, la vita della gente che lavora.
Spostare di 6 anni il traguardo della pensione vuol dire anche bloccare la possibilità di ingresso nel mondo del lavoro dei giovani, fermare il loro entusiasmo e le loro idee; non dimentichiamoci che questo governo ha deciso di non tagliare i 35 miliardi a fondo perduto assegnati alle aziende e indovinate a quali aziende ma di tagliare 5 miliardi con la riforma delle pensioni.
Dobbiamo anche chiederci perché non si sono toccati i soldi italiani nelle banche Svizzere e invece si è deciso di inserire l’ICI sulla prima casa che, tra l’altro, diventa una tassa a favore dello Stato e non più del Comune.
Oggi chi ci governa deve rendere conto al sistema europeo (vero committente di questo Governo) e quindi a chi ha come obiettivo l’interesse dell’Europa e dell’Euro, ma non l’interesse italiano.
Mi unisco dunque alla protesta perché si vuole far inghiottire al Nord l’ennesimo boccone amaro che di aggiunge a tanti bocconi amari che il Nord ha dovuto inghiottire nei 150 anni di Unità d’Italia. Ancora una volta non si tiene conto di chi è stato virtuoso nei conti degli enti pubblici (come accade nella nostra regione, al Sud invece gli sprechi ammontano al 50%), di chi non evade le tasse (al Sud l’evasione ha numeri da capogiro), di chi lavora e produce (solo la Lombardia realizza il 20% del prodotto interno lordo di tutta Italia).
Si avvicina il Natale e si fa fatica ad augurare “serene festività”, piuttosto credo che sia giusto ritrovare, nonostante tutto, speranza e fiducia, perché le cose possono ancora cambiare se qualcuno ci crede davvero.
Angelo Ciocca
Consigliere Regione Lombardia
Lega Nord

Angelo Ciocca e Renzo Bossi Il 4 dicembre Umberto Bossi ha riunito la Lega Nord a Vicenza per il Parlamento del Nord. Unica strada: L’INDIPENDENZA!
A quasi cinque anni dal febbraio 2007, ultimo incontro del "parlamento padano", e a quattordici dalla prima riunione, avvenuta il 9 novembre 1997, Umberto Bossi infiamma l'assise padana nei padiglioni della Fiera vicentina.
Il pubblico composto da parlamentari nazionali ed europei, consiglieri regionali, sindaci e presidenti di provincia è saldo intorno al suo Leader.
L’unico superstite dell’incidente aereo di Linate, Pasquale Padovano, è stato al centro di una mozione in Consiglio regionale.
«Tutt'ora è alle dipendenze di Sea in regime di infortunio sul lavoro, non si è visto ancora riconoscere dall’Inps gli ultimi otto anni di contributi previdenziali».
Lo rende noto il consigliere leghista Angelo Ciocca che ha presentato al Pirellone una mozione per porre l’attenzione “sul problema e sensibilizza la giunta regionale a intervenire presso la Direzione generale dell’Inps per sbloccare la situazione che potrebbe impedire a Padovano di percepire la pensione”.
«Sono venuto a conoscenza del caso di Padovano e non ho potuto rimanere indifferente a quella che è a tutti gli effetti una paradossale ingiustizia - spiega Ciocca. - Proprio nel decennale della tragedia, l’unico superstite non si vede riconosciuti i propri diritti, malgrado questi siano ormai stabiliti dalla legge. Mi auguro che su questo tema intervenga anche il Ministro del Lavoro Fornero perchè di fronte a queste assurdità al paese non resta che piangere».
Il 1 marzo 2011, Pasquale Padovano «Ha presentato - spiega in una nota l’esponente leghista - domanda all’Inps di Milano per avere il riconoscimento degli ultimi otto anni di contributi, ma finora non vi è stata alcuna risposta, e gli uffici Inps di Milano attendono ancora disposizioni da Roma. Nonostante i numerosi solleciti inviati dall’interessato e dal patronato che lo sostiene, fino a oggi, nulla è successo».


È stata discussa a Palazzo Pirelli a Milano, sede del consiglio regionale, la Question Time del consigliere leghista Angelo Ciocca sull’art. 16 della legge del 24 settembre 2011, legge che fissa a 10.000 abitanti il limite minimo per esercitare alcune fondamentali funzioni in forma associata.
In sostanza, in base alla normativa nazionale, si dovrà provvedere ad aggregare i comuni più piccoli per raggiungere quota 10.000 abitanti, salvo diversa disposizione della Regione.
«Nel documento che ho presentato - spiega Ciocca – ho voluto puntare l’attenzione sul fatto che questa legge non possa essere calata dall’alto ma debba tenere presente le nostre realtà territoriali. In provincia di Pavia, infatti, essendo presenti numerosi piccoli comuni, per raggiungere il limite di 10.000 abitanti per Unione bisognerebbe aggregare anche 20 o 30 comuni dall’elevata estensione territoriale con il rischio di un deterioramento dei servizi ai cittadini, soprattutto per le zone più isolate. Le legge nazionale mira al contenimento dei costi ma i piccoli comuni non sono certo la causa del maggior dispendio di risorse. Per dare, poi, una certezza ai comuni che devono affrontare questo cambiamento - continua Ciocca - ho chiesto chiarimenti in merito alla tempistica di definizione dei nuovi parametri “locali” per le aggregazioni dei comuni. Si tratta di una tematica importante per i cittadini e le amministrazioni locali e devo dire che l’assessore Maccari si è reso disponibile a venire a Pavia per incontrare i nostri sindaci, spiegando anche che a breve verranno fornite tutte le indicazioni sui nuovi parametri regionali, basati sulla realtà locale».

Angelo Ciocca con Francesco Ratti, Roberto Mura, Andrea Scagni,
Alessandro Torregiani e Matteo Salvini

Nella commissione regionale attività produttive abbiamo varato un importante provvedimento per la sicurezza di chi lavora presso gli impianti di carburanti.
Entro breve potranno essere disponibili alcuni fondi regionali destinati ai gestori di distributori di carburanti per installare sistemi di videosorveglianza. È infatti di grande importanza incentivare e agevolare la sicurezza in questi impianti, a vantaggio dell’esercente, degli utenti e, più in generale, dei cittadini. Saranno previsti, grazie al lavoro che abbiamo portato avanti, contributi per installare sistemi di sicurezza e in particolare di videosorveglianza a circuito chiuso, da attivarsi anche fuori dall’orario di servizio assistito, e di un sistema di allarme collegato automaticamente con la centrale delle forze dell’ordine. È un’azione rilevante in un momento di crisi generale perché permette di conciliare le esigenze della sicurezza con le criticità economiche.
La Regione Lombardia discute di valorizzazione edilizia nella V commissione Territorio.
«Si tratta - spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca - delle norme che puntano a valorizzare il patrimonio edilizio esistente e a dare, nello stesso tempo, un impulso al settore economico dell’edilizia, settore che impiega molti addetti, ora in difficoltà e che ha un notevole indotto, basti pensare a tutto il sistema che vive attorno al settore delle costruzioni: progettisti, impiantisti, elettricisti, idraulici, piastrellisti, mobilifici…» Il settore, infatti, dal 2008 al 2011 ha avuto un calo del 14%, con punte al 26%.
Bonus volumetrici aggiuntivi per chi utilizzerà energie rinnovabili, per l’edilizia residenziale sociale, recupero a fini residenziali per i sottotetti dei palazzi ultimati tra il 2005 e il 2010, possibilità di realizzare autorimesse interrate per chi abita fuori dai centri storici in fabbricati realizzati prima del 7 aprile 1989, bonus edilizi anche per chi rimuove coperture in amianto, garantendo coperture conformi alla qualità e alle tradizioni dei luoghi. Queste sono solo alcune delle indicazioni contenute nella legge regionale che verrà discussa anche nei prossimi giorni in Regione.
«L’obiettivo principale - continua Ciocca - è di razionalizzare il patrimonio edilizio, di contenere il consumo del suolo, di promuovere fonti di energia rinnovabili e di valorizzare la qualità urbanistico-edilizia. Una parte importante è anche dedicata alle aree dismesse, ovvero a quei fabbricati inutilizzati che sono a rischio degrado, anche sociale. Recuperarli significa non consumare altro suolo e riqualificare aree dismesse nei paesi e nelle città».

Regione Lombardia mette a disposizione degli Enti locali un fondo finanziario di 70 milioni di euro per consentire loro di effettuare investimenti altrimenti impossibili a causa del blocco imposto da Patto di stabilità nazionale . L'iniziativa è stata sancita in un Accordo firmato dalla Regione Lombardia con ANCI Lombardia (Associazione dei Comuni) e UPL (Unione delle Province lombarde) .
«Questo importante fondo - spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca - consente agli enti locali di poter tornare a spendere le risorse, di fare investimenti, quindi di mobilitare opere e cantieri, rimettendo in moto parte dell’economia locale. Se un Comune fa un investimento in opere, lavorano le ditte di costruzione, lavora l’indotto e di conseguenza il personale legato ai settori».
A breve verrà definita una classifica della virtuosità dei comuni , sulla base di precisi parametri oggettivi concordati tra Regione, Province e Comuni nei mesi scorsi.
Potranno usufruire del "plafond" per effettuare pagamenti in conto capitale gli Enti locali in possesso dei seguenti requisiti:
1) possedere l'adeguata disponibilità di cassa per effettuare i pagamenti;
2) dimostrare l'effettiva liquidabilità delle spese, certificando, con adeguata documentazione, che il "plafond" messo loro disposizione sarà impiegato per spese effettivamente ed immediatamente liquidabili entro il 2011.
Alle Amministrazioni più virtuose verrà infatti riservato il 5 per cento delle risorse della quota di "plafond" per i Comuni.

«Valorizzare le produzioni locali vuol dire garantire un'economia vivace e
dare un'opportunità di lavoro ai giovani»

Evaso in IV commissione regionale Attività Produttive il regolamento che disciplina l’attività di acconciatore sul territorio lombardo e pavese. Si tratta di un documento importante per disciplinare un settore, quello degli acconciatori, sempre più articolato. “In particolare - commenta il consigliere regionale della Lega Nord Angelo Ciocca - il settore degli acconciatori è aggredito da prodotti non sicuri per la salute, spesso usati da cinesi. L’obiettivo è di tutelare i professionisti seri e il consumatore.”
Continua Ciocca: “Il nuovo regolamento non deve essere un ostacolo per comuni e per gli artigiani, anzi deve essere un valore aggiunto per la qualità.” Ciocca è così intervenuto a supporto di comuni e artigiani per affiancarli durante alcuni adempimenti. Ad esempio la nuova disciplina prevede anche il coinvolgimento dei comuni nella redazione di un regolamento comunale che definisca alcuni aspetti dell’attività quali gli orari di apertura e chiusura, le modalità di pubblicazione dei prezzi, i controlli e le sanzioni riguardanti la presenza dei requisiti richiesti. Per semplificarne l’elaborazione soprattutto da parte dei piccoli Comuni, che ovviamente non possono avere competenze su qualsiasi argomento, il consigliere Ciocca ha proposto di predisporre una bozza di regolamento che possa fare da guida.”
Un altro aspetto importante riguarda gli adempimenti dei titolari dei negozi che dovranno redigere un protocollo di disinfezione, sanificazione e sterilizzazione dei locali e delle attrezzature, oltre che predisporre presidi di primo soccorso.
“Anche nel caso dei compiti previsti per i titolari dei negozi, ho sottolineato la necessità di fornire bozza o fac simile dei documenti richiesti, in modo che i nuovi adempimenti non siano di intralcio o di eccessiva difficoltà. Il nuovo regolamento ha infatti le finalità di tutelare i parrucchieri seri e professionali e di garantire una leale concorrenza delle imprese, contro il rischio di una proliferazione incontrollata di esercizi spesso privi delle necessarie competenze professionali”.
Si è svolta lunedì mattina 3 ottobre, la premiazione della Sagra di San Zeno a Bereguardo, durante la quale si svolge la tradizionale Corsa degli asini. Numerose le attività intervenute nel corso della giornata, oltre all’Amministrazione Comunale, il senatore Roberto Mura, l’assessore Regionale all’Agricoltura De Capitani, il consigliere regionale della Lega Nord Angelo Ciocca che ha sottolineato: “Queste occasioni sono molto importanti sia per coinvolgere i cittadini nella vita del paese, sia per valorizzare le nostre tradizioni e i nostri prodotti, da far conoscere e tramandare ai più giovani. Mi complimento con chi, ogni anno, organizza con successo una manifestazione bella, sana e sempre interessante.”
Nata dall´iniziativa dei commercianti nel 1926, la fiera “di San Zeno” ebbe fin dalla nascita la funzione prevalente dello scambio di prodotti agricoli e del bestiame. Non a caso si è sempre collocata nel periodo autunnale, sia per l’ampia disponibilità dei prodotti agricoli raccolti durante l’anno che per consentire alla popolazione locale il “rifornimento” prima delle difficoltà invernali. Oggi è un punto di incontro per un numeroso pubblico.
È stata inaugurata domenica 2 ottobre la nuova residenza per anziani ad Albuzzano. Presenti l'amministrazione comunale, il parroco Don Marco, il consigliere regionale Ciocca.
La residenza è sorta in un cascinale, ristrutturato e adeguato alle moderne esigenze; già dai prossimi giorni si potranno accogliere i primi ospiti. La residenza è articolara su di una superficie di circa 900 metri quadrati, stanze singole e doppie, una palestra, l’infermeria, spazi per la lettura, oltre ai locali riservati al personale e agli uffici amministrativi.
Il consigliere regionale della Lega Nord Ciocca ha sottolineato: "Si tratta di un servizio importante per i cittadini, un luogo in cui gli ospiti potranno trovarsi a loro agio anche grazie alla sede scelta: un tipico cascinale delle nostre campagne, che ricorda l'infanzia dei nostri nonni. Apprezzabile l'impiego di personale locale sia per la valorizzazione delle professionalità del territorio sia per l'offerta di nuovi posti di lavoro."

Il consigliere regionale Angelo Ciocca con l'assessore regionale allo sport
Monica Rizzi e con il senatore Roberto Mura

Angelo Ciocca con il vice presidente di Regione Lombardia Andrea Gibelli

«Venezia è un momento importante per ogni militante;
l'entusiasmo e la voglia di fare che si respirano a Venezia fanno sì
che sia un incontro unico e irripetibile.» Angelo Ciocca
Anche il consigliere regionale e vicesegretario provinciale di Pavia della Lega Nord Angelo Ciocca non ha voluto mancare al tradizionale appuntamento con la “Festa della zucca” a Pecorara (in alta Val Tidone, al confine con la provincia di Pavia). L'appuntamento della Lega Nord di Piacenza che ha richiamato, sotto una pioggia battente, sulle colline della Val Tidone una parata di big, da Umberto Bossi all’onorevole del Carroccio Massimo Polledri, insieme al vicesindaco di Pecorara Franco Pochintesta e al consigliere regionale Stefano Cavalli, dal Governatore del Piemonte il novarese Roberto Cota, all’Europarlamentare Leonardo Carioni e alla vicepresidente del Senato Rosy Mauro. Agli esponenti leghisti si è aggiunto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, che si è intrattenuto qualche istante con il consigliere Angelo Ciocca. Naturalmente riflettori puntati sulla situazione del governo e sulla condizione del premier Silvio Berlusconi investito dall'affaire "Ruby".
Sulla vicenda che sta agitando le acque del governo, il caso della minorenne marocchina Ruby, il Senatur si è soffermato brevemente con una battuta: «Il vero scandalo non è quello che coinvolge Berlusconi - ha detto - ma l'annullamento del concorso per i notai avvenuto a Roma». Il riferimento è al concorso nazionale per notai annullato l'altro giorno perché la prova proposta era già stata resa nota nei giorni precedenti.
Al grido di «Padania libera, Padania libera, Padania libera!!!!» Umberto Bossi ha lasciato l’Alta Val Tidone solo dopo aver stretto le mani dei tantissimi militanti giunti sul posto.
L’assessore allo sport della Regione Lombardia Monica Rizzi è stata in visita a Pavia e a Vigevano per conoscere le realtà sportive della provincia lombarda. Nei 190 comuni ci sono tantissime società sportive, grandi e piccole. A fare gli onori di casa il consigliere regionale della Lega Nord Angelo Ciocca che ha sottolineato: “Lo sport pavese è vivace e attivo; abbiamo atleti e sportivi che giocano in serie A e piccole società che contribuiscono a tenere in vita i nostri piccoli comuni; ringrazio l’assessore per essere a Pavia, un’occasione per noi molto importante”.
La prima tappa è stata il centro polisportivo Campus. Qui l’assessore ha incontrato i rappresentanti dello sport pavese: Pavia Calcio, Riso Scotti Volley, Basket Pavia, Boxe, Atletica 100 Torri, Federazione Kayak, Centro sportivo italiano, CONI, Cus Universitario; tutti hanno sottolineato come sia la prima volta che un assessore regionale allo sport arrivi a Pavia.
Non sono mancate le presenze istituzionali dell’Ufficio Scolastico Provinciale, del comune di Pavia e dei comuni vicini. “Un lombardo su 4 – ha detto l’assessore Rizzi - pratica sport attivo. Sono a Pavia per ascoltare le esigenze dello sport locale, per conoscere le realtà che abbiamo in Lombardia. Da quando sono assessore ho voluto muovermi sul territorio per entrare in contatto con le province e i comuni.” L’assessore ha poi illustrato i progetti in atto e le linee di indirizzo del suo lavoro.
Nella serata l’assessore Rizzi e il consigliere Angelo Ciocca sono arrivati a Vigevano per incontrare il mondo dello sport lomellino. L'assessore e il consigliere, ospiti del sindaco Sala, hanno visitato il nuovo palazzetto, per ora inutilizzato.
La visita istituzionale si è conclusa in un noto ristorante della città ducale, in compagnia dei militanti vigevanesi della Lega Nord.
Questa mattina (19 ottobre 2010) l'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani ha visitato l'azienda agroambientale "La Cassinazza", in località Cassinazza di Baselica. A fare gli onori di casa l'ingegner Giuseppe Natta. Ospiti dell'incontro il consigliere regionale Angelo Ciocca e l'assessore all'Agricoltura e Urbanistica del Comune di Pavia Fabrizio Fracassi. 
Nella foto, l'assessore e il consigliere regionale hanno potuto "scoprire" un collare dell'Ottocento, con il simbolo del sole delle Alpi, ospitato nel museo della Cassinazza!!! W Umberto Bossi!!! W la Padania!!!!
La Cassinazza
Questa meraviglia ambientale, posta nel Comune di Giussago (PV), si sviluppa su un'estensione di circa 400 ettari; ha promosso dal 1996 interventi di riqualificazione e di potenziamento ambientale secondo il modello dell'Agricoltura di Terza Generazione. Nel 2003 ha ricevuto il premio Wetland International Award - Euroducks Foundation come area umida ricreata tra le più significative d'Europa.
I presenti hanno potuto visitare in auto elettrica la tenuta, incontrando uccelli migratori e stanziali. Guidati dalle spiegazioni dell'ingegner Natta, che ha raccontato come sia nata e si sia sviluppata questa idea, che ha ridonato, ad un’area ad alto tasso di coltivazione, un ambiente rispettoso degli equilibri ecologici e che in pochissimi anni ha visto crescere in maniera esponenziale il numero delle specie animali e vegetali.
Al termine della passeggiata l'assessore De Capitani, il consigliere Angelo Ciocca e l'assessore all'Agricoltura del Comune di Pavia Fabrizio Fracassi stati ospiti dell’Ing. Natta che ha deliziato gli intervenuti con una cena a base di piatti tipici della cultura culinaria contadina, facendoci riscoprire sapori e profumi spesso perduti.
L’assessore regionale al Territorio e Urbanistica Daniele Belotti e il consigliere regionale Angelo Ciocca hanno visitato lunedì mattina l’impianto Ecodeco di Corteolona. A fare gli onori di casa il direttore generale di Ecodeco Italia, Sergio Testa. Sui tavoli della Regione Lombardia vi è infatti una proposta di potenziamento dell’impianto pavese che deriva dall’esperienza nel trattamento e recupero dei rifiuti urbani che Ecodeco ha maturato negli anni e completa l’approccio di “sistema” dell’attività dell’azienda.
“L’obiettivo di questa visita è uscire dal “Palazzo” – ha detto il consigliere regionale della Lega Nord Angelo Ciocca - per un nuovo modo di fare politica che non si fermi alla sola informazione documentale nelle procedure autorizzative, ma vuole andare fondo, al fine di verificare con mano le situazioni nell’ esclusivo interesse del territorio”. L’assessore Belotti e il consigliere Ciocca si sono intrattenuti a lungo nello stabilimento per conoscerne a fondo la tecnologia e i processi di intervento. Hanno parlato sia con i lavoratori, sia con il direttore dell’impianto.
“Non nascondiamoci infatti che sul tema-rifiuti, negli ultimi tempi, sono arrivate in superficie situazioni a dir poco vergognose – ha voluto sottolineare Ciocca –. E’ pertanto più di un obbligo cambiare metodo su queste tematiche, dare alla gente un segnale nuovo sui metodi di approccio all’iter autorizzativo. E’ importante, dunque, capire gli umori degli imprenditori, dei lavoratori, dei sindaci e del territorio. Tutti questi elementi, raccolti nella giornata di lunedì, contribuiranno a una migliore valutazione dell’iter”.
Al termine dell’incontro, l’assessore regionale Belotti ha sottolineato “l’importanza di questa visita conoscitiva per meglio valutare l’impatto ambientale sul territorio della nuova iniziativa promossa da Ecodeco”. Belotti ha anche anticipato la nuova “politica” regionale in tema di rifiuti: ogni provincia dovrà essere in grado di smaltire i propri rifiuti. A Pavia un “mezzo” ammonimento: è la provincia con la più bassa percentuale di raccolta differenziata. Solo il 25% contro circa il 50 della Regione. A presto potrebbero partire anche progetti di sensibilizzazione direttamente nelle scuole pavesi.
E’ importante sottolineare che il processo che sta alla base dell’impianto Ecodeco di Corteolona utilizza la frazione residua dei rifiuti urbani dopo la raccolta differenziata, bioessiccata secondo la nota tecnologia brevettata e applicata da Ecodeco in Europa ( da Londra a Creta, dalla Scozia alla Spagna). Il materiale ottenuto permette di raggiungere ottimi risultati in termini di produzione di energia elettrica, in quanto, considerando l’intero processo proposto, si attua il 95% di recupero dei rifiuti in ingresso come energia e/o come materia. Basandosi su criteri di territorialità e di visione integrata del ciclo dei rifiuti, la linea guida della progettazione è, come per tutti gli impianti Ecodeco realizzati in Italia e all’estero, la sostenibilità ambientale.